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Sistema di protezione dei TSRM e polizza assicurativa collettiva

 

Roma, 25 novembre 2017

Sistema di protezione dei TSRM e polizza assicurativa collettiva

Gentile collega,

la polizza assicurativa collettiva è lo strumento necessario per la realizzazione del sistema di protezione dei TSRM al quale il Consiglio nazionale sta lavorando sin dal 2013, finalizzato a creare tutte le condizioni indispensabili a un esercizio sereno della professione, sia nel pubblico che nel privato, sia per i dipendenti che per i libero professionisti. Il sistema di protezione attivabile con la polizza assicurativa collettiva ci consentirà di presidiare in modo qualificato e globale la dimensione dell'esercizio della professione, quella delle linee guida e relative raccomandazioni, quella preventiva, nonché quella processuale, riducendo le probabilità che qualcun altro decida il nostro destino.

Cosa stiamo facendo

Quel che ci è stato chiesto di fare a marzo 2016: una polizza collettiva, l’unica formula che consentirà a tutti i TSRM di avere il meglio al minor costo. Non sono possibili posizionamenti intermedi, perché il meglio al minor costo le imprese assicuratrici lo offrono solo se lo si acquista subito per tutti. Alcune caratteristiche della polizza collettiva non sono riproducibili in caso di polizze individuali, nemmeno in convenzione.

Per intenderci, due esempi concreti:

1. Le dichiarazioni relative a sinistri pregressi e l’incidenza dei sinistri occorsi in corso di polizza

In caso di polizza individuale, anche se in forma di convenzione, l’assicuratore si tutela dalla c.d. antiselezione del rischio; è normale che lo faccia, altrimenti rischierebbe di ritrovarsi assicurati solo i soggetti a maggior rischio. La polizza collettiva, invece, consente di valutare il rischio della categoria in maniera uniforme, secondo i principi di solidarietà e mutualità.

Qualche settimana fa, in occasione di un evento organizzato dal Collegio di Firenze, una collega che lavora in radiologia interventistica (area e attività a maggior rischio) ha preso la parola e detto che il premio annuo della sua polizza è pari a 760 €. Ciò perché è da sola, col suo profilo di rischio, di fronte all’impresa assicuratrice. Con la polizza collettiva anche lei pagherà massimo 38 €/anno (1/20), grazie alla solidarietà e alla mutualità di ognuno degli altri 28.000 colleghi. La stessa cifra sarà sufficiente per i colleghi libero professionisti, ora chiamati a premi ben più esosi (intorno ai 150-300 €/anno, in funzione dei massimali), grazie alla solidarietà e alla mutualità di ognuno degli altri 28.000 colleghi.

2. L’esclusione di fatti e circostanze note

Una polizza individuale, per le ragioni di cui sopra, di norma non copre le richieste di risarcimento connesse a eventi già noti o, in alternativa, non consente l’apertura del sinistro quando queste circostanze si verificano in corso di polizza. Questo espone l’assicurato a buchi di copertura, che è possibile tappare solo con una polizza che prenda in carico il pregresso (clausola di continuità), abbia retroattività illimitata, consenta l’immediata apertura dei sinistri al verificarsi di una circostanza (ad esempio, facendo valere la comunicazione ex. art. 13 della legge 24/2017) e preveda, infine, un’ultrattività almeno decennale automatica e gratuita. Queste condizioni non sono ottenibili con polizze individuali, nemmeno in convenzione. Con la polizza collettiva si.

Come lo stiamo facendo

Attraverso due gare a evidenza pubblica, nazionale e comunitaria: la prima, conclusa, per la scelta del broker; la seconda, in corso, per l'individuazione dell'impresa assicuratrice.

Requisiti minimi

Sono stati elaborati da un’apposita Commissione*, che nella primavera del 2016 li ha proposti al Consiglio nazionale, da quest’ultimo approvati all’unanimità, subito pubblicati nel sito della Federazione e pochi giorni dopo promossi con newsletter (24 marzo 2016).

Nel tempo, avendone presa visione, più di un esperto non coinvolto nella loro definizione ha manifestato apprezzamento per il livello al quale sono stati posizionati, tale da garantire il più esposto dei TSRM, pertanto tutto il gruppo professionale.

*Fausto Facchini, Tesoriere della Federazione; Roberto Di Bella, Componente Comitato centrale della Federazione con delega agli aspetti giuridici e medico-legali; Prof. Paolo D’Agostino, Esperto di responsabilità professionale e assicurazioni; Prof. Mario Tavani, Medico legale; Diego Catania, Presidente del Collegio di Milano; Antonio Cerchiaro, Presidente del Collego di Genova.

Attività assicurata

L’attività assicurata non è stata definita dal broker o da altri soggetti terzi, bensì da TSRM, nel modo più ampio possibile, affinché in essa possano essere ricomprese tutte le attività, anche quelle a maggior rischio: “Quella prevista e disciplinata dalla normativa di riferimento, nonché quella sviluppata o resa possibile dall'introduzione di nuove tecnologie. A titolo esemplificativo e non esaustivo: uso di tecnologie e sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare, interventi per la protezionistica fisica e dosimetrica, preparazione e somministrazione di mezzi di contrasto e radiofarmaci, altre attività sanitarie pertinenti (venipuntura, campi sterili, etc...), uso e gestione di sistemi informativi (post processing, sistemi RIS-PACS, stampa 3D, etc.), nonché attività di ricerca scientifica, formazione, consulenza, coordinamento e gestionali”.

Soggetti esclusi

Saranno tre le fattispecie di iscritti escluse: (a) inoccupati, (b) lavoratori all’estero e (c) pensionati. In questi giorni siamo impegnati nella definizione delle modalità attraverso le quali garantire tale aspetto, secondo quanto previsto dalla norma e consentito dalle procedure interne ed esterne, dai flussi informativi, dai sistemi di riscossione, etc…

Due polizze

Chi ha già una polizza potrà tenerla. Chi non ce l’ha e vorrà farne una seconda potrà farlo. In entrambi i casi, quella collettiva opererà a primo rischio e si applicheranno le normali regole sull’attivazione di più polizze per lo stesso risarcimento.

Suggeriamo a tutti i colleghi già in possesso di una polizza di fare una valutazione comparativa tra i suoi requisiti e quelli della polizza della Federazione, perché in caso di bisogno una potrebbe non essere protettiva come l’altra. E scoprirlo in quel momento sarebbe troppo tardi, per l’assicurato. Insomma, avere una polizza potrebbe non bastare, se le sue caratteristiche non sono adeguate.

Banche dati

Il sistema di protezione possibile attraverso la polizza collettiva consentirà di rilevare dati e informazioni in modo tempestivo, omogeneo e particolareggiato in tutte le occasioni in cui si aprirà un sinistro (per farlo basterà la lettera che il DG è tenuto a inviare ai sensi dell’art. 13 della legge 24/2017).

Ogni alternativa non sarebbe in grado di garantire una raccolta altrettanto tempestiva, omogenea e particolareggiata. L’importanza di una rilevazione con le predette caratteristiche deriva dal fatto che solo con la loro contestuale presenza sarà possibile, nel medio periodo, avere tutte le informazioni necessarie a individuare le aree, i processi e le azioni a maggior rischio, quindi permettere al gruppo professionale di intraprendere le più efficaci azioni preventive (formazione, organizzazione, raccomandazioni, etc…), nonché di ricontrattare il premio assicurativo.

Informazione agli iscritti.

Federazione e Collegi avrebbero potuto fare di più e meglio. Ci assumiamo la nostra quota parte di responsabilità e, come dimostra anche questo messaggio, siamo disponibili a fornire quante più informazioni possibili, con la massima trasparenza. Crediamo nella bontà del mandato consegnatoci dal Consiglio nazionale, e per realizzarlo ci stiamo mettendo il massimo impegno, supportati da consulenti ed esperti qualificati. È un’operazione innovativa, tanto da essere osservata con attenzione dagli altri attori del sistema e, per quanto di sua competenza, già valutata positivamente dal Garante della Concorrenza e del Mercato.

Confidiamo che col tempo tutti gli altri riconoscano la bontà dell'iniziativa, sia delle sue finalità che della sua impostazione, a partire dai TSRM, per la protezione e per la serenità dei quali il sistema è stato progettato. Sappiamo di affrontare una sfida che tocca equilibri consolidati, ma il nostro obiettivo prioritario è mettere in sicurezza ogni singolo TSRM, in modo uniforme, con standard elevati e con il minore onere economico possibile.

Siamo tenuti a provarci. Sarebbe irresponsabile non farlo.

Se le risposte date non sono complete e/o chiare, siamo disponibili a integrarle e/o migliorarle.

Cordiali saluti.
Federazione nazionale Collegi professionali Tecnici Sanitari di Radiologia Medica


Corso ecm interattivo RADIOLOGIA-NEURORADIOLOGIA 2017- “medico, TSRM e infermiere a confronto”

Care Colleghe e Colleghi, vi segnalo questo interessantissimo corso ecm interattivo dal titolo:

RADIOLOGIA-NEURORADIOLOGIA 2017:    “medico, TSRM e infermiere a confronto”

Questa quindicesima edizione del Corso dedicato alla figura professionale  del Tecnico e dell’Infermiere in Radiologia si arricchisce della presenza del Medico Radiologo e Neuroradiologo in confronto aperto. Lo schema classico della massima interattività viene mantenuto e rigidamente rispettato.

Al “relatore” viene dato il  difficile compito  di discutere insieme, in contraddittorio aperto, alcuni temi cruciali del lavoro quotidiano nelle “sale di Radiologia”.  Ed è questo il fil rouge di quest’anno: l’organizzazione del lavoro nei diversi settori della disciplina radiologica, le attinenze e le differenze tra Radiologia e Neuroradiologia, le motivazioni complesse che possono condurre all’errore nell’interpretazione delle immagini, i presupposti normativi ed organizzativi nei reparti di imaging nel settore pubblico, spesso intrappolato dalla burocrazia, e se nel privato, puro o accreditato, si viva una condizione più semplificata ed efficace.

Per maggiori informazioni, leggere il Programma e per l'iscrizione al corso, vai al seguente link: RADIOLOGIA-NEURORADIOLOGIA 2017:    “medico, TSRM e infermiere a confronto”

Cari saluti

Francesco Sellitti

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Dr. Francesco Paolo SELLITTI

Professional tecnico Università di Torino

Abilitato alle Funzioni Direttive Sanitarie, Formativo-didattiche e di Ricerca

TSRM Specialista in Tecniche di Ecografia Cardiaca e Vascolare

Blog: http://consultatsrm.altervista.org/ 

Facebook: TSRM Sonographer  http://www.facebook.com/groups/395723953852111/

comunicazione modalità recupero password PEC dominio pec.tsrm.org.

Si è concluso il processo di aggiornamento della piattaforma richiesto ad Aruba SpA, fornitore delle caselle di PEC, quindi è stata resa operativa la possibilità da parte dell’iscritto possessore della casella di PEC con dominio pec.tsrm.org di fare richiesta di recupero password dalla propria casella di posta elettronica certificata.

L’iscritto al Collegio TSRM potrà effettuare la richiesta di recupero password all’indirizzo https://gestionemail.pec.it/reset_password, indicando la propria casella di PEC e il proprio codice fiscale.

A conferma della conclusione dell’operazione (cliccando sul tasto “Nuova password”) comparirà il seguente messaggio: “È stata inviata un’email all’indirizzo ********@****.org (indirizzo di posta elettronica non PEC che il Collegio ha inserito nella piattaforma TSRMweb) contenente un link per il reset della password.

Cliccando sul link potrai scegliere una nuova password da associare alla tua casella PEC”.

Il Collegio TSRM di appartenenza riceverà una comunicazione con il nominativo del richiedente ed il collegamento che permetterà di impostare la nuova password seguendo i seguenti parametri: lunghezza tra gli 8 ed i 20 caratteri senza spazi. Poi dovrà essere comunicata all’iscritto che ne ha fatto domanda.

Si consiglia di inserire la password provvisoria assegnata all’atto dell’attivazione riportata nella piattaforma TSRMweb.

Una volta che l’iscritto è in possesso delle credenziali per la propria casella di PEC, e avrà effettuato l’accesso, potrà cliccare sulla voce relativa al pannello di gestione dell’account (posto a destra dello schermo) denominato “Gestisci le impostazioni della tua casella di posta: Accedi al pannello”. All’interno del pannello di gestione, nella area riservata di “Titolare” della PEC, l’iscritto può rendersi autonomo nella procedura di recupero password inserendo il proprio indirizzo di posta elettronica NON CERTIFICATO (modificando l’indirizzo di posta elettronica del Collegio TSRM) nel campo “E-mail di riferimento assegnazione nuova password”.

Si porta a conoscenza inoltre che l’iscritto può attivare la notifica mezzo posta elettronica ad un indirizzo DI POSTA ELETTRONICA NON CERTIFICATO di ricezione di messaggi sulla casella di PEC, in modo tale da ricevere un messaggio di posta elettronica di notifica ogni qualvolta che riceverà un messaggio sulla propria casella di PEC, registrando nella sezione “Regole Messaggi” all’indirizzo https://gestionemail.pec.it/reset_password un indirizzo di posta elettronica NON CERTIFICATO nella forma Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Nuova Rivista scientifica gratuita e aperta a tutti i professionisti della salute

Gentili Colleghe e Colleghi,

è con grande piacere e onore che vi presentiamo il primo numero della Rivista scientifica “Journal of Biomedical Practitioners(JBP), una nuova opportunità editoriale rivolta a tutti i Professionisti della Salute.

 

PERCHÉ UNA NUOVA RIVISTA SCIENTIFICA?

-          Perché la DIVULGAZIONE dei prodotti della RICERCA SCIENTIFICA costituisce uno strumento fondamentale per la crescita culturale e professionale di tutte le categorie di professionisti, e quella biomedica non fa eccezione.

-          Perché riviste scientifiche in lingua italiana a carattere MULTIPROFESSIONALE e INTERDISCIPLINARE non sono particolarmente numerose: JBP si inserisce in questo contesto con il proposito di favorire la comunicazione, l’integrazione e la cooperazione fra le diverse professioni biomediche in ambito nazionale, obiettivi per i quali la barriera linguistica può ancora costituire un ostacolo importante, ammettendo tuttavia di pubblicare anche in lingua inglese, più adatta ad un contesto internazionale.

-          Perché abbiamo condiviso la necessità di dare vita ad una Rivista LIBERA, ovvero priva di legami o influenze di tipo economico, ideologico o di appartenenza, quindi realmente fruibile da chiunque ed in modo totalmente libero.

-          Perché JBP è APERTA a tutti (Open Access): non solo offre a tutti l’opportunità di pubblicare il risultato del proprio lavoro, senza pregiudizio alcuno, con un ISSN, ma consente anche un accesso aperto ai suoi contenuti, nella convinzione che rendere liberamente disponibili al pubblico i risultati delle ricerche e dei saperi, favorisca lo scambio delle conoscenze a livello globale tra i vari professionisti coinvolti e costituisca, alla fine, un vantaggio per i cittadini-utenti.

-          Perché è totalmente GRATUITA: non essendo previsti emolumenti o indennità di sorta per nessun collaboratore, a nessun livello, e avendo la pubblicazione on-line, su sito web, ridotto quasi a zero le spese, chi sia interessato a leggere gli articoli di JBP non deve pagare alcun abbonamento o quota per l’acquisto degli articoli, che sono liberamente scaricabili ed utilizzabili entro le regole previste dall’OA gratuito.

 

È possibile registrarsi sul sito della Rivista gratuitamente come autori (per proporre la pubblicazione di articoli originali), come lettori (per essere informati ogni qualvolta che sarà pubblicato un nuovo numero della Rivista) o in entrambi i ruoli.

 

Per ulteriori informazioni e leggere/scaricare il primo numero di JBP, vai al seguente link: http://www.ojs.unito.it/index.php/jbp/index


Il Comitato di redazione JBP



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JBP - Journal of Biomedical Practitioners

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